Ansia, panico e fobie

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Ansia, panico e fobie

CHE COS’E’ L’ANSIA

L’ansia è una risposta generalizzata nei confronti di situazioni che non rappresentano un pericolo immediato ma che vengono percepite come potenzialmente minacciose. Essa è una reazione istintiva e naturale, che aiuta l’organismo a proteggersi da situazioni di pericolo. Tuttavia, quando diviene fuori controllo, i suoi sintomi possono danneggiare gravemente il funzionamento sociale di un individuo fino a degenerare in un vero e proprio disturbo d’ansia.

DISTRIBUZIONE DEI DISTURBI ANSIOSI NELLA POPOLAZIONE ITALIANA

Secondo quanto riportato dall’Istat, nel 2015 il 7% della popolazione italiana sopra i 14 anni ha sofferto di disturbi ansiosi. Da allora la diffusione di simili disturbi nella popolazione è incrementata esponenzialmente in tutte le fasce d’età, sopratutto in seguito alla pandemia da Covid-19 e il conseguente lockdown. Il forzato distanziamento sociale ha infatti incrementato l’isolamento della persone e i sentimenti ansiosi nei confronti delle situazioni sociali, generando un diffuso malessere nella popolazione.

COMORBILITA’ E SINTOMI

Il DSM-5 (Manuale diagnostico-statistico dei disturbi mentali) racchiude sotto alla voce “disturbi d’ansia” una serie di disturbi ad essa correlati, tra cui: 

• Disturbo di panico; 

• Agorafobia; 

• Fobie specifiche; 

• Ansia sociale; 

• Ansia generalizzata; 

• Ansia legata ad altre condizioni mediche e/o uso di farmaci; 

• Mutismo selettivo; 

• Ansia da separazione; 

• Ecc. 

Tali disturbi sono accomunati dalla sintomatologia, che risulta essere tanto vaga quanto simile nelle diverse manifestazioni, e, seppur sovrapponibili, possono esistere indipendentemente gli uni dagli altri. 

La differenza sostanziale tra i disturbi categorizzati sotto ai nomi di “ansia” e “fobie” sono le cause scatenanti. La maggior parte delle fobie sono infatti legate a stimoli specifici e sono il frutto di traumi o di proiezioni di un malessere psicologico più profondo. Anche i disturbi d’ansia, quando non generalizzati, si manifestano nei confronti di situazioni specifiche, come ad esempio l’esporsi socialmente o il mettersi alla prova. 

Tra i sintomi più comuni per i disturbi d’ansia si riportano sia manifestazioni fisiche che psichiche. Tra queste: 

• Nervosismo; 

• Apprensione; 

• Insonnia; 

• Apnea; 

• Tendenza al pianto; 

• Palpitazioni; 

• Debolezza; 

• Disturbi gastro-intestinali; 

• Attacchi di panico. 

Occorre dedicare particolare attenzione al sintomo di panico. Gli attacchi di panico, infatti, sono manifestazioni molto variabili e personali di un profondo stato di malessere e compromettono il funzionamento generale dell’individuo. Essi tuttavia non caratterizzano il solo disturbo di panico, ma sono specificatori di tutti i disturbi legati alla sfera dell’ansia. Il disturbo di panico, infatti, a differenza di ansie e fobie, si manifesta come ricorrenza di attacchi di panico inaspettati e senza un apparente causa scatenante. Proprio la frequenza di tali stati di malessere e il loro manifestarsi in maniera improvvisa fa si che le persone che ne soffrono sviluppino a loro volta una forte ansia per paura di sentirsi male anche in situazioni sociali o potenzialmente pericolose (ad esempio alla guida).

TRATTAMENTO

Per trattare i disturbi d’ansia la cosa migliore da fare è rivolgersi ad un professionista psicologo o psicoterapeuta che possa aiutare l’individuo a scoprire le vere cause alla base del proprio malessere e/o ad affrontare eventuali traumi.

Particolarmente indicata per questi casi, e sopratutto per il trattamento delle fobie, è la terapia cognitivo-comportamentale, la quale ha lo scopo di esporre gradualmente il soggetto agli stimoli temuti per cancellare i sentimenti ansiosi nei loro confronti. 

Solo per i casi più gravi, caratterizzati da attacchi di panico intensi ed invalidanti, si suggerisce di affiancare la terapia psicologica ad una farmacologica (sotto il controllo di uno psichiatra curante). 

Inoltre, durante le proprie attività quotidiane sono molte le iniziative che l’individuo può assumere autonomamente al fine di alleviare i sintomi e le loro conseguenze potenzialmente dannose: 

• Rimanere fermi durante un attacco di panico e mettersi in una situazione di sicurezza (ad esempio accostare se si è alla guida di un veicolo); 

• Concentrarsi su stimoli concreti per ricordare a sé stessi che ciò che viene percepito non è reale; 

• Fare dei respiri lenti e profondi per abbassare il tono cardio-vascolare alterato; 

• Cercare di individuare la causa scatenante per ricordare a sé stessi che la paura nei suoi confronti è irrazionale; 

• Concentrarsi su pensieri positivi e rilassanti; 

• Non resistere all’attacco, ma lasciarlo fluire; 

• Rilassarsi il più possibile, sfruttando anche meditazione, attività fisiche come yoga o pilates, o soluzioni naturali come tisane ed aromaterapie; 

• Svolgere attività fisica regolarmente per alleviare lo stress e seguire una dieta equilibrata, evitando l’eccesso di zuccheri, alcol, caffeina e fumo.

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